ASSOCIAZIONE O.N.L.U.S. FERITI E VITTIME DELLA CRIMINALITà E DEL DOVERE

FERVI[damente] CREDO nella solidarietà

 
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giovedì 5 febbraio 2015
A otto anni dalla morte di Filippo Raciti Catania ha ricordato il Commissario Medaglia d’Oro al Valor Civile morto nell’adempimento del dovere

Il 2 febbraio la città di Catania ha voluto porgere un doveroso omaggio alla memoria di Filippo Raciti, il Commissario della Polizia di Stato rimasto ucciso nel corso degli scontri con ultras avvenuti fuori dallo stadio “Angelo Massimino” in occasione del derby Catania-Palermo il 2 febbraio 2007. Alla presenza delle Autorità, una corona d'alloro è stata posta davanti il monumento che ricorda Raciti, Medaglia d'Oro al Valor Civile, nello stadio Massimino, con una cerimonia per l'ottavo anniversario della morte cui hanno partecipato, tra gli altri, il Questore, Marcello Cardona, il prefetto Maria Guia Federico e il sindaco Enzo Bianco. Successivamente, nella la Basilica Cattedrale di Acireale, città di Filippo Raciti, è stata celebrata una messa in suffragio, officiata dal cappellano della polizia di Stato.


mercoledì 28 gennaio 2015
L’omaggio del neo Questore di Catania alle Vittime della Polizia di Stato cadute nell’adempimento del dovere

Il primo gesto compiuto dal nuovo Questore di Catania, insediatosi lunedì 26 gennaio, è stato rendere omaggio alle Vittime della Polizia di Stato cadute nell’adempimento del dovere.

Il dirigente superiore, Marcello Cardona, prima di qualsiasi altro impegno istituzionale, ha dedicato la propria attenzione ed il proprio pensiero ai colleghi deceduti. Anzitutto si è recato al cimitero di Acireale, per porgere un omaggio alla tomba e così alla memoria dell’Ispettore Capo Filippo Raciti, ucciso il 2 febbraio del 2007 nel corso degli scontri con tifosi avvenuti fuori dallo stadio Massimino in occasione del derby di calcio Catania-Palermo. Poi Cardona si è recato a deporre una corona d’alloro davanti alla lapide posta all’ingresso della Questura in memoria dei Poliziotti catanesi caduti nell’adempimento del dovere. Solo in seguito il Questore ha incontrato i dirigenti degli uffici della Questura e della Polizia di Stato di Catania e della provincia etnea, prima di vedere anche il Prefetto e il Sindaco.


giovedì 22 gennaio 2015
“Orrenda ignominia. Una Vittima del dovere è la massima espressione di onore e di lealtà”

Fervicredo interviene dopo le lettere scritte contro il Maresciallo Giuseppe Giangrande: “Orrenda ignominia. Una Vittima del dovere è la massima espressione di onore e di lealtà”

Lo squallore e l’ignominia rappresentata dalle lettere scritte contro Giuseppe Giangrande fanno il paio con la gravità del significato di questa orrida iniziativa. 


martedì 6 gennaio 2015
Firenze 16 Gennaio 2015 "Oltre il Dovere"

L’impatto traumatico dell’emergenza.

Palazzo Bastogi, via Cavour 18 ore 9 - Firenze-

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martedì 2 settembre 2014
Fervicredo Premio letterario al boss della Stidda

“Che squallore! Pensare di concedere un riconoscimento a un assassino è anche peggio che candidarsi a riceverlo. Vittime della criminalità oltraggiate senza fine”



giovedì 17 luglio 2014
A Roma intitolate ai due poliziotti Ninni Cassarà e Giovanni Liguori due aule della Scuola Superiore di Polizia. Commosso elogio del Presidente del Senato, Piero Grasso

Lunedì 15 luglio, a Palermo, si è tenuta la cerimonia di intitolazione di due aule della Scuola Superiore di Polizia una a Ninni Cassarà, Capo della Squadra Mobile di Palermo caduto sotto i colpi della mafia il 6 agosto 1985, e l’altra a Giovanni Liguori, un altro poliziotto morto durante l’adempimento del proprio dovere, Dirigente del 1° Reparto Volo a Pratica di Mare deceduto nello schianto dell’elicottero su cui si trovava.

Ospite dell’importante evento è stato un commosso Presidente del Senato, Pietro Grasso, che ha elogiato il valore straordinario di persone come quelle protagoniste della cerimonia, ricordando come Cassarà, con impareggiabile coraggio, nel corso di un’udienza in tribunale “aveva apertamente accusato i cugini Salvo, coloro che in quel periodo avevano in mano il potere in Sicilia”, nonché di come Paolo Borsellino, nella sua ultima intervista, raccontò che Cassarà, davanti al cadavere di Beppe Montana disse ‘così finiremo tutti’. Aveva la consapevolezza del suo destino – ha sottolineato Grasso -, ma continuò a contrastare la criminalità mafiosa”, e proprio in questo risiede l’esempio eccezionale di uomini come i due Poliziotti omaggiati a Roma.

“Le persone che seguiranno il loro esempio con la carriera in Polizia – ha poi concluso il Presidente del Senato -, potranno ricordare ciò che significa servire lo Stato fino all’estreme conseguenze”.


lunedì 14 luglio 2014
Fervicredo replica alle parole di Davanzo

“Invece di vergognarsi di non aver neppure pagato il proprio debito fino in fondo si permette di farsi beffe del dolore e del lutto di tanti italiani”  


venerdì 23 maggio 2014
Memory Day 23 Maggio Capaci (PA)

L’Associazione Fervicredo a Capaci per il Memory Day, il giorno del ricordo delle Vittime del terrorismo, della mafia, del Dovere e di ogni forma di criminalità.

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venerdì 9 maggio 2014
“Giorno della Memoria delle Vittime del terrorismo e delle stragi”

9 Maggio 2014

Fervicredo come sempre presente: “Non una celebrazione vuota e formale ma un vero momento di riflessione e di impegno per la parte più valorosa e meritevole del Paese” 


giovedì 1 maggio 2014
Assemblea Generale della Fervicredo 2014

Assemblea Generale della Fervicredo, tante conferme e nuovi innesti nel Cda, Schio: “Una giornata speciale vissuta fra il bisogno e il dovere di ricordare e la voglia e la forza di rivivere”

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sabato 26 aprile 2014
Il prossimo 28 aprile Assemblea Generale per il rinnovo delle cariche di Fervicredo in occasione del 15° anniversario della nascita dell’Associazione

“Sono trascorsi quindici anni da quando abbiamo scelto di trovare una maniera per stare accanto a chi, avendo vissuto la più difficile delle prove di fronte a cui la vita ti può mettere, cerca qualcuno con cui percorrere la strada verso il concreto soddisfacimento dei propri diritti.


giovedì 24 aprile 2014
Declassificazione degli atti relativi alle stragi.

Declassificazione degli atti relativi alle stragi, soddisfazione di Fervicredo: “Le famiglie delle vittime lo chiedevano da tempo, attendendo un pensiero e un gesto di rispetto fino ad ora mai giunto. Nel cuore rimane comunque un anelito di piena verità…”

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domenica 13 aprile 2014
Scontri a Roma, numerosi feriti fra le Forze dell’ordine in occasione della manifestazione per il diritto alla casa, Fervicredo: “Vicinanza a chi consente agli altri di affermare il proprio pensiero e ne paga pure le conseguenze”

“Ancora un volta tanti, troppi garanti dell’ordine e della sicurezza pubblica escono ‘con le ossa rotte’ da un’occasione in cui hanno tutelato la libertà dei cittadini di manifestare liberamente il proprio pensiero, dovendone però pagare le nefaste conseguenze causate proprio dai beneficiari della loro attività. Inevitabilmente a loro va tutta la nostra solidarietà, e la nostra stima per l’incrollabile resistenza nell’adempiere il dovere verso la Stato e i cittadini a costo della propria salute, anche e soprattutto in quella che potrebbe apparire la più innocua delle manifestazioni”. 


mercoledì 29 gennaio 2014
Fervicredo a Roma incontra i Prefetti Truzzi e Trevisone

Abbiamo ottenuto le garanzie che volevamo su diverse questioni dall’adeguamento dell’ assegno di vitalizio ai criteri sulle valutazioni delle Commissioni Medico Ospedaliere. Ora aspettiamo i fatti.

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lunedì 25 novembre 2013
Le vittime di mafia e del dovere vanno messe sullo stesso piano delle vittime del terrorismo.

Appello della Fervicredo all’Onorevole Musumeci.
Le vittime di mafia e del dovere vanno messe sullo stesso piano delle vittime del terrorismo. A chiederlo al presidente della Commissione Antimafia della Regione Sicilia, l’onorevole Nello Musumeci, è stato Angelo Cellura, Vice Presidente di Fervicredo (Associazione Feriti e Vittimi Criminalità e Dovere), intervenuto al convegno di Sutera, in provincia di Caltanisetta, in ricordo di Calogero Zucchetto, brillante Poliziotto barbaramente ucciso dalla mafia il 14 Novembre del 1982 a Palermo.
L’appuntamento siciliano era organizzato dall’ Associazione Vittime di Mafia e presentata dal responsabile Giuseppe Ciminnisi. Tra i relatori oltre all’onorevole Nello Musumeci, Presidente Commissione Antimafia della Regione Sicilia, sono intervenuti Lorenzo Baldo, giornalista e Vice direttore del periodico “Antimafia 2000”, giornalisti della stampa regionale e nazionale, il Presidente dell’Associazione Culturale “Emanuela LOI” Fabio Fabiano e numerose vittime civili innocenti di mafia e del dovere.
Nel suo intervento il Vice Presidente di Fervicredo Angelo Cellura, è andato dritto al problema e dopo una breve introduzione per spiegare quali sono e a che categoria appartengono le vittime di mafia, del terrorismo e del dovere, si è rivolto all’onorevole Musumeci, per invitarlo, assieme alla giunta Regionale, ad un intervento nei confronti del Governo centrale per avviare un percorso di equiparazione tra le vittime della mafia e del dovere alle vittime del terrorismo. «Tutto ciò in virtù del fatto, anche e soprattutto, perché ricordiamo che la Regione Sicilia, purtroppo, ha un alto numero di vittime di mafia e del dovere».
L’onorevole Musumeci ha accolto l’appello di Fervicredo e si è fatto carico dell’impegno per l’equiparazione tra le vittime promettendo di discuterne alla prossima Assemblea Regionale e, poi, entro un mese di inviare una proposta di legge al Presidente del Senato, Piero Grasso.


martedì 12 novembre 2013
Fervicredo Comunicato sul decimo anniversario della strage di Nassirya 12 11 13

STRAGE DI NASSIRYA, MIRKO SCHIO: «NON CI SONO FERITI DI SERIE A E DI SERIE B. VOGLIAMO SAPERE A CHI SONO ANDATI I RISARCIMENTI»

L’Associazione Fervicredo (Feriti e Vittime della criminalità e del Dovere) interviene con il Presidente Mirko Schio nel giorno del ricordo della strage di Nassirya sulla scelta di premiare alcuni ma non tutti i militari che restarono feriti in seguito all’attentato in Iraq di quel 12 novembre del 2003.

«Oggi non è un Memory Day a caso – è il commento di Mirko Schio -. Ricorre il 10° anniversario dell’attentato di Nassiriya che costò la vita a 19 italiani (12 carabinieri, 5 militari e 2 civili). Una strage che segnò profondamente l’Italia, suscitando emozione e rabbia. Una rabbia che, dal 2003 ad oggi, è rimasta dentro soprattutto in quelli che si sono sentiti considerati vittime di serie B. Tra questi c’è anche il maresciallo dei Carabinieri Riccardo Saccotelli. Di lui, oggi, non ci si ricorda tanto da non invitarlo nemmeno alle celebrazioni organizzate a Roma per ricordare la strage costata la vita a 19 persone tra militari e civili».


martedì 5 novembre 2013
Fervicredo Comunicato Battisti 04 11 2013

Cesare Battisti docente all’ università brasiliana.

 Mirko Schio: «Ennesima provocazione vergognosa»

Il presidente di Fervicredo Mirko Schio è scandalizzato e offeso dall’ennesimo caso che vede protagonista il terrorista Cesare Battisti. In merito alla notizia rimbalzata dal Brasile circa la partecipazione dell’ex membro dei Pac (Proletari Armati del Comunismo) ad una conferenza all'Università federale di Santa Caterina, a Florianopolis, sul tema «Chi ha diritto a vivere» finanziata con soldi pubblici, Schio intende condannare in maniera netta la scelta sia di chi ha organizzato l’evento sia dell’assassino condannato in Italia per 4 omicidi che parteciperà come relatore.

«Associare il nome di Cesare Battisti alla parola schifezza è un processo verbale che ormai mi viene spontaneo – dice Schio – Siamo di fronte all’ennesima provocazione di un personaggio che non solo si prende gioco delle “Vittime” ma anche dello Stato Italiano. Ancora più vergognoso è, poi, il fatto che ci sia qualcuno che lo paga per tenere una conferenza sul tema “Chi ha diritto a vivere”. Io mi chiedo: come è possibile che una persona vile ed ignobile come Battisti sia in grado di esprimere dei concetti!!! Ma del resto questo personaggio senza alcun tipo di dignità e rispetto ci ha già abituato a questo genere di provocazioni e forse non parlarne proprio sarebbe la cosa migliore. Se, poi, come accade nel paese che lo ospita come rifugiato politico e anche come assassino c’è ancora chi lo vuole ascoltare ben per loro!!!».



mercoledì 4 settembre 2013
Legge di stabilità 2014 - capitolo tagli alle spese fiscali -

“Mai accetteremo disposizioni che risultino lesive dei diritti degli invalidi vittime del dovere, del servizio, di guerra, del terrorismo e di mafia”.

In merito alle dichiarazioni fatte su Radio 24 dal sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta, dove si  anticipava l’intenzione del Governo  di  riordinare il quadro delle agevolazioni rispetto al regime fiscale vigente per coprire la seconda rata dell’Imu, l’associazione Fer.Vi.Cr.eDo. - Feriti e Vittime della Criminalità e del Dovere, lancia un grido di allarme e replica con forza.

Questo è un Paese caratterizzato da una memoria labile, viziata da dimenticanze impressionanti e naturalmente predisposto a sopportare compromessi  inaccettabili, spacciati per soluzioni necessarie. In Italia succede che per risanare i conti pubblici si può anche pensare di tassare le pensioni di guerra.

L’iniziativa a cui ci riferiamo risale allo scorso anno ad opera di un Governo tecnico disposto a tutto pur di far quadrare i conti, ma fortunatamente, grazie all’azione riparatrice di un fronte politico parlamentare bipartisan, di cui il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta ha fatto parte, il provvedimento è stato responsabilmente cancellato in dirittura d’arrivo.

Ipotizzare una soluzione, che va nel senso di colpire gli emolumenti che non hanno natura né reddituale né assistenziale, ma  bensì risarcitoria, prima di questo deprecabile episodio, manca di precedenti nella storia del nostro Paese, e rappresenta una  grave  offesa alla memoria di chi ha servito l’Italia.

Confidiamo in questo Governo,  affinché  regoli  i futuri tagli della spesa, attraverso  una sistematica ricognizione delle spese fiscali, in misura di uno schema organico di razionalizzazione  che garantisca la salvaguardia di quelle categorie di cittadini verso la quale il Paese ha un debito di riconoscenza che deve continuare ad essere onorato.

Gli scostamenti previsti dalla normativa rispetto al principio generale dell’imposizione fiscale di cui beneficiano le vittime del Dovere, del Terrorismo, della Mafia ed i reduci di Guerra sono importanti misure a rilevanza sociale, che non dovranno mai più essere accumunata a dei volgari sprechi, perché rappresentano un doveroso riconoscimento anche di solidarietà, da parte dello Stato nei confronti di coloro che hanno generosamente sacrificato la propria vita per il bene comune 

Il Presidente

Mirko Schio

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giovedì 18 ottobre 2012
Fervicredo sempre più incisiva per la tutele delle Vittime

Grazie al nostro interessamento e all'impegno dell'On Calipari alla quale va tutta la nostra riconoscenza e al Pd, presentata oggi interrogazione parlamentare sulla illegittimità della tassazione delle pensioni di guerra.  LEGGE STABILITA': PD, INCOSTITUZIONALE TASSARE PENSIONI GUERRA = INTERROGAZIONE SCHIRRU E CALIPARI A MINISTRO LAVORO


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