ASSOCIAZIONE O.N.L.U.S. FERITI E VITTIME DELLA CRIMINALITà E DEL DOVERE

FERVI[damente] CREDO nella solidarietà

 
News
martedì 19 marzo 2019
A Perugia onorati i Caduti Vittime del Dovere

Celebrata alla questura di Perugia una messa in ricordo dei poliziotti originari della provincia di Perugia, Rolando Lanari, Luca Benincasa ed Emanuele Petri, caduti in servizio. Organizzata dall’Associazione nazionale della polizia di Stato (Anps), la funzione religiosa, presieduta da monsignor Paolo Giulietti si è svolta alla presenza dei familiari degli agenti caduti, del prefetto Claudio Sgaraglia, del questore Giuseppe Bisogno e delle rappresentanze delle associazioni combattentistiche, dell’associazione Emanuele Petri e dell'Arma dei Carabinieri. Nell'occasione il questore, ha sottolineato l’importanza di tali momenti di raccoglimento, “al fine  ha detto - di mantenere vivo il ricordo di coloro che, nell’assolvimento del dovere, per la difesa della giustizia e della patria, sono giunti all’estremo sacrificio, donando la propria vita per mantenere fede agli obblighi assunti con il giuramento e proteggere la cittadinanza”.



domenica 17 marzo 2019
A Trento una targa in onore del maresciallo Massarelli, Vittima del Dovere

E’ stata inaugurata a Trento una targa in ricordo del maresciallo Francesco Massarelli, Vittima del Dovere, morto il 27 settembre 1977 durante una rapina alla Banca nazionale del lavoro. La targa è stata scoperta in via San Pietro, in seguito ad una deliberazione del Consiglio comunale di Trento. Memento al sacrificio di un uomo che, come ha detto il sindaco, Alessandro Andreatta, “di fronte a una pistola puntata, ha pensato prima di tutto all'incolumità dei dipendenti della banca tenuti sotto tiro, dei passanti, dei banditi stessi”.

Presente alla cerimonia il capo della polizia, Franco Gabrielli, che ha voluto esprimere la propria gratitudine all’Amministrazione comunale per la sensibilità manifestata, “grazie – ha detto Gabrielli - per aver raccolto la proposta di collocare questa targa. Che non è solo l’esercizio di uno scontato ricordo. È un investimento per noi, per tutti quelli che passeranno di qui e che, in questi tempi in cui la solidarietà e la capacità di intercettare i bisogni della gente sembrano più che mai difficili, faranno propri i valori per i quali il nostro collega è morto. Come ha detto il Santo Padre, solo radici forti fanno crescere gli alberi. Radici come quelle rappresentate dal sacrificio del maresciallo Massarelli”.

Per l’occasione erano presenti anche il commissario del Governo, Sandro Lombardi, il questore di Trento, Giuseppe Garramone e il questore di Bolzano, Enzo Giuseppe Mangini, oltre al presidente della Provincia autonoma, Maurizio Fugatti, al presidente nazionale dell’Associazione polizia di Stato, Claudio Savarese, e al presidente della sezione locale, Raffaele Sinapi.


sabato 2 marzo 2019
Polizia di Stato, memoria come valore - Fervicredo presente alla cerimonia di Agrigento

"Polizia di Stato, memoria come valore”, Fervicredo presente alla cerimonia di Agrigento. Il Vice Presidente Cellura: “Momenti di alto valore educativo oltre che dovuti riconoscimenti”.


lunedì 25 febbraio 2019
A Roma commemorato il vicequestore aggiunto Pietro Scrofana Vittima del Dovere

E’ stata deposta questa mattina, 25 febbraio, a Roma, al Commissariato di Polizia “Esposizione” di Viale Asia all’Eur, una corona di fiori in memoria del vicequestore aggiunto Pietro Scrofana, morto in servizio il 25 febbraio del 1975 nel corso di una manifestazione in Piazzale Clodio, davanti a Palazzo di Giustizia, mentre esponenti di estrema destra ed estrema sinistra attendevano l’esito di un’udienza per la morte dei fratelli Mattei nel rogo di Primavalle. Alla cerimonia, insieme ai familiari sono intervenuti, il vicequestore di Roma Giovanni Battista Scali, il presidente IX Municipio Marco Cerisola, i vertici del commissariato “Esposizione”, rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. Nato a Riposto (Ct) nel 1936, dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza, Pietro Scrofana entra in Polizia attraverso pubblico concorso nel 1965. Presta servizio alle questure di Agrigento e Firenze, successivamente è trasferito a Roma dove viene assegnato a due commissariati poi alla squadra mobile e si occupa di antidroga, gioco d’azzardo, antimafia e terrorismo. “Ogni giorno vive in tutti noi il suo esempio imperituro di virtù e abnegazione al dovere”, ha detto la vedova.


domenica 24 febbraio 2019
Esenzione Irpef, Fervicredo di nuovo in campo per l’equiparazione di Vittime del Dovere e Familiari

A Roma incontro con la politica: “Ancora lottiamo per qualcosa che la legge ha già riconosciuto”

“Sono passati oltre due anni da quando Vittime del terrorismo e Vittime del Dovere sono state equiparate per legge, eppure siamo ancora qui a lottare perché ai Familiari venga riconosciuto nei fatti ciò che spetta loro. E’ purtroppo sconcertante vedere come si continui ad aggirare la stessa ratio di un intervento legislativo con cui si intendeva porre fine a un’ingiustizia non più tollerabile che, invece, continua a perpetuarsi. Fervicredo non può rimanere inerte di fronte a tutto questo ed è pronta più che mai a dare battaglia per tutte quelle Famiglie cui il rispetto, prima ancora che il sostegno, è dovuto da parte dello Stato in ogni sua articolazione. 


domenica 24 febbraio 2019
Fervicredo alla cerimonia per Sasà Sanarico, sommozzatore della Polizia Vittima del Dovere

Ancora una volta, come accade da tre anni, si è ripetuta, ieri 20 febbraio, la commemorazione del Sostituto commissario superiore Rosario Sanarico, il sommozzatore della Polizia di Stato deceduto in servizio, il 19 febbraio del 2016, nelle acque del fiume Brenta, all’altezza delle chiuse tra Noventa Padovana e Stra, dove stava perlustrando il fondale alla ricerca del corpo di Isabella Noventa, la segretaria di Albignasego scomparsa  ormai da un mese.

La Questura di Padova ha organizzato una cerimonia solenne che si è svolta sul luogo della tragedia, dove si trova il cippo commemorativo posto dopo la morte di Sanarico, e dove è stata deposta una corona di fiori in onore del valoroso sommozzatore deceduto in servizio. Presenti la moglie e la figlia di Sanarico, una squadra dei sommozzatori della scuola de La Spezia di cui il cinquantaduenne faceva parte, oltre al questore Paolo Fassari, al sindaco di Noventa Padovana, Luigi Bisato, ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali di Polizia e dell’Anps (Associazione nazionale Polizia di Stato).

Presente anche l’Associazione Fervicredo, il cui presidente, Mirko Schio, ha voluto “celebrare personalmente – ha detto – la memoria di un Servitore dello Stato generoso ed encomiabile, che ha dato tutto se stesso per rendere un servizio al Paese che senza di lui, e di tanti come lui, sarebbe un posto ben peggiore. Sasà è nella memoria e nel cuore di tutti noi, esempio di correttezza e di alto senso del Dovere, e questo lo rende presente e ‘vivo’, come idea di uomo e di poliziotto a cui guardare. Il nostro più sentito pensiero, oggi, va ai suoi Familiari, orfani di un affetto grande e anch’essi Vittime del dramma che si è consumato tre anni fa con cui continuano a fare i conti ogni giorno, e a cui siamo e saremo sempre vicini. E va anche agli amici, e ai colleghi di Sasà, che proseguono indefessi nel loro lavoro dopo aver raccolto il testimone di volontà e di capacità di sacrificio lasciato da lui in eredità”.


lunedì 18 febbraio 2019
Fervicredo alla cerimonia per i 40 anni dalla morte di Sabbadin, Torreggiani e Campagna

“Ora con Battisti in carcere possono riposare in pace. E altre famiglie ancora attendono”

Anche l’Associazione Fervicredo (Feriti e Vittime della criminalità e del Dovere) oggi a Caltana, frazione di Santa Maria di Sala, in provincia di Venezia, per la manifestazione che si è svolta a 40 anni dagli omicidi di Lino Sabbadin, Pierluigi Torreggiani e Andrea Campagna, per i quali è stato condannato Cesare Battisti. La commemorazione si è tenuta davanti alla macelleria dove Lino Sabbadin fu ucciso il 16 febbraio 1979, in via Gorgo 31 a Caltana, con la deposizione di una corona sul luogo dell’attentato, ed è stata seguita da una messa e la benedizione della cappella per l’avvenuta traslazione della salma in cimitero.


venerdì 15 febbraio 2019
Bando di concorso pubblico Borse di studio Scuola Primaria e Secondaria

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Bando di concorso pubblico per titoli per l'assegnazione di Borse di studio in favore delle vittime del terrorismo, criminalità organizzata e vittime del dovere - riservate agli studenti di scuole primarie e secondarie.

Le domande devono essere presentate entro 30 giorni dalla pubblicazione del bando.

(Pubblicato sulla GU 4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami n.12 del 12 febbraio 2019)

Scadenza 13 marzo 2019


venerdì 15 febbraio 2019
Bando di concorso pubblico Borse di studio Università

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Bando di concorso pubblico per titoli per l'assegnazione di Borse di studio in favore delle vittime del terrorismo, criminalità organizzata e vittime del dovere - riservate agli studenti universitari.

Le domande devono essere presentate entro 30 giorni dalla pubblicazione del bando.

Pubblicato sulla GU 4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami n.12 del 12 febbraio 2019)

Scadenza 13 marzo 2019


mercoledì 13 febbraio 2019
Agente massacrato a Viareggio, Fervicredo gli offre tutela legale

Schio: “Vogliamo stare al fianco di Feriti e Vittime del Dovere in ogni modo possibile, oltre le parole di massima solidarietà”

L’Associazione Fervicredo (Feriti e Vittime della criminalità e del Dovere) intende mettere le proprie competenze a disposizione di Aniello Fierro, l’Agente della Polizia di Stato di 28 anni aggredito e gravemente ferito nella pineta di ponente a Viareggio, giovedì 7 febbraio, durante un servizio antidroga


sabato 2 febbraio 2019
Catania ha onorato la memoria di Filippo Raciti, Vittima del Dovere e Medaglia d’Oro al Valor Civile

La città di Catania, come ogni anno, ha onorato oggi la memoria dell’Ispettore Filippo Raciti, Vittima del Dovere e Medaglia d’Oro al Valor Civile, morto il 2 febbraio del 2007 negli scontri verificatisi in occasione del derby Catania-Palermo.

Allo stadio “Massimino”, dodici anni dopo, il questore Alberto Francini assieme al prefetto di Catania Claudio Sammartino, ai comandanti dei carabinieri e della guardia di finanza ha deposto una corona di fiori alla monumento che ricorda il Poliziotto. “Il sacrificio dell’ispettore Filippo Raciti ha costituito uno spartiacque cioè un prima e un dopo nella gestione dell’ordine pubblico non solo negli stadi, ma anche nel resto della sicurezza in generale - ha spiegato il Questore di Catania Alberto Francini -. Certo il cammino non è stato completato, ma c’è stata una discontinuità perché è cambiato completamente il modo di concepire il calcio. Sono cambiate anche in parte le infrastrutture. Ovviamente, abbiamo fatto una minima parte e speriamo che, dopo 12 anni, questo processo possa ancora continuare senza avere bisogno di nessun altro sacrificio”. Assieme alle autorità i familiari dell’ispettore, il papà e la mamma, e la vedova Marisa Grasso. Per lei invece poco è cambiato da quel tragico due febbraio 2007. “Con i colleghi di mio marito abbiamo rivissuto i momenti di quella sera. Io credo che questa giornata appartenga a Catania e debba essere dedicata alla memoria affinché diventi cultura e passi il messaggio di rispetto per la vita. Questo può rendere giustizia a Filippo - ha spiegato la Grasso - vedendo i cori razziali? Fino ad oggi devo dire con mia grande amarezza che è cambiato pochissimo - ha aggiunto - dalla morte di mio marito, la violenza continua da Nord a Sud negli stadi, ci sono ancora morti fuori dagli stadi e cori razzisti. Questo fa solamente male...”.


giovedì 31 gennaio 2019
Iscrizione o Rinnovo quota associativa -Paypal-

si informa che è possibile per i i nuovi soci o i soci, iscriversi o rinnovare la quota annuale di 25 € utilizzando il servizio Paypal, inserendo nel corpo del messaggio, dopo avere aperto la finestra di dialogo "Grazie per il sostegno. Fervicredo", il proprio nome e cognome con la specifica del versamento Il servizio è disponibile nella pagina dedicata che si aprirà cliccando sul logo sotto la firma.

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giovedì 31 gennaio 2019
Morto a Livorno l’assistente capo della Polizia Fabio Baratella, ferito il collega Gino Gabrielli. Cordoglio di Fervicredo: “Vicini alle famiglie”

Ennesimo gravissimo incidente, ieri sera a Livorno, che ha avuto come Vittime del Dovere due Servitori dello Stato. Si tratta dell’Assistente Capo Coordinatore della Polizia di Stato, Fabio Baratella, e del Vice Ispettore Gino Gabrielli, coinvolti in un terribile sinistro avvenuto in via Leonardo Da Vinci, mentre stavano svolgendo il loro servizio. Baratella, purtroppo, non ce l’ha fatta, ed è deceduto poco dopo l’arrivo dei soccorsi, nonostante gli immediati tentativi di prestargli soccorso. Seriamente ferito l’altro componente della pattuglia della Polizia Stradale, Gabrielli, che è stato trasportato in gravi condizioni all’ospedale di Cisanello (Pisa).

Immediate sono giunte le parole del Capo della Polizia, Franco Gabrielli, che ha espresso “profondo cordoglio e sentimenti di commossa vicinanza” ai familiari di Baratella, e grande “partecipazione per l’evolversi delle condizioni di salute di Gino Gabrielli”, porgendo inoltre un augurio di pronta guarigione alle altre persone coinvolte nel drammatico incidente.

Anche Fervicredo ha voluto esprimere profondo cordoglio per il decesso del poliziotto: “Siamo particolarmente vicini ai Familiari di Fabio Baratella – ha detto il presidente, Mirko Schio -, che vive il momento più temuto da tutti coloro che condividono l’affetto per un operatore in divisa. Fabio, come i tanti che purtroppo hanno avuto il suo stesso destino, rimane per noi come esempio di abnegazione e di generosità, un ‘faro’ che illuminerà la nostra memoria. Un pensiero doveroso va anche a Familiari e amici di Gino Gabrielli, che solo grazie al loro affetto e al sostegno di tutti che è assolutamente dovuto, potrà affrontare il difficile cammino che gli si prospetta dopo aver vissuto un’esperienza tanto traumatica. L’auspicio, in una giornata così dolorosa e drammatica, è che certi eventi siano un monito per tutti quelli che danno per scontato il servizio che questi eroi silenziosi rendono al paese e ai cittadini, e il sacrificio che esso comporta per chi lo assicura con il proprio sforzo quotidiano”.  


martedì 15 gennaio 2019
Dramma sulla A18 muore anche l’assistente capo Spadaro, Fervicredo: “Per lui ogni onore”

Tre Vittime: un poliziotto che stava svolgendo il proprio servizio, un uomo e una donna che viaggiavano su due diversi mezzi. E’ il gravissimo bilancio dell’incidente che si è verificato intorno alle 4 del mattino sull’autostrada A18 Messina-Catania all’altezza di Itala (Messina).

Tra i morti, appunto, anche un poliziotto, l’assistente capo Angelo Gabriele Spadaro, 55 anni, in servizio alla Sottosezione Polizia Stradale di Giardini Naxos, presente sul posto perché intervenuto per un precedente incidente assieme al collega l’assistente capo Giuseppe Muscolino, che è rimasto ferito ma si è salvato la vita riuscendo a scavalcare il guard rail quando un mezzo pesante arrivato all’improvviso è piombato addosso ad entrambi. Spadaro, invece, è stato investito ed è rimasto schiacciato riportando gravissime lesioni a seguito delle quali e' deceduto al Policlinico di Messina alle 5 circa. L’incidente ha inoltre provocato la morte di un’anziana 80enne e di un camionista, e il ferimento di sei persone.

L’assistente capo Spadaro lascia i genitori, una sorella e un fratello, ispettore di polizia che presta servizio a Messina. E il capo della Polizia, Franco Gabrielli, ha immediatamente espresso innanzitutto a questi ultimi “profondo cordoglio e sentimenti di commossa vicinanza”, estesi anche ai familiari delle altre due vittime che viaggiavano a bordo di altri veicoli coinvolti, e inoltre un augurio di pronta guarigione all’altro componente della pattuglia della Polizia stradale, Muscolino, e a tutti gli altri rimasti feriti.

“La più profonda vicinanza a queste famiglie colpite dal dolore vogliamo esprimerla anche noi di Fervicredo – ha detto Mirko Schio, presidente della onlus Feriti e Vittime della criminalità e del Dovere -, perché conosciamo bene la vastità del dolore di un momento come questo, avendola molti di noi vissuta sulla propria pelle. Soprattutto alla famiglia di Agelo Spadaro vogliamo dire che per noi lui è uno di quegli eroi normali, di tutti i giorni, di cui nessuno parla e il cui lavoro è troppo spesso dato per scontato, ma il cui ricordo non sarà mai sopito nel nostro cuore, perché per la sua abnegazione e per l’immenso valore del suo servizio merita ogni possibile onore”.  


lunedì 14 gennaio 2019
Il terrorista Cesare Battisti arriva in Italia, entra in una cella italiana ...

Battisti in carcere in Italia, Fervicredo: “Non è una gioia né una festa. E’ un pluriomicida e deve pagare. Le Vittime restano tali per sempre, ma è importante sapere che la giustizia prima o poi arriva”


domenica 13 gennaio 2019
Arrestato Battisti, prossima l’estradizione. Schio: “Finalmente giustizia per le Vittime che devono sempre stare al primo posto”

Cesare Battisti, ex terrorista dei Pac, i Proletari armati per il comunismo, è stato catturato nella tarda serata di ieri a Santa Cruz, una città al centro della Bolivia. L’ex terrorista aveva fatto perdere le sue tracce lo scorso dicembre dopo che era stato spiccato nei suoi confronti un ordine di cattura. Ad eseguire l’arresto è stata una squadra speciale dell’Interpol, con agenti boliviani, italiani e brasiliani. Non era armato e non ha opposto resistenza. Dopo la cattura tutti attendono di sapere quanto tempo ci vorrà per la sua estradizione in Italia, promessa dal presidente Bolsonaro al Governo italiano.


venerdì 7 dicembre 2018
Inferno sulla Salaria

“La lezione di Stefano e gli altri Vigili del fuoco. Vero eroe è chi mette gli altri prima di se stesso”

“È morto perché prima per noi vengono gli altri. Questo ha detto un collega di Stefano, il Vigile del fuoco morto ieri nell’inferno sulla Salaria, dove l’esplosione non gli ha lasciato scampo, spazzandone via la vita in un istante e travolgendo tanti altri suoi colleghi. Stefano e tutti gli altri non sono nomi in un fatto di cronaca, sono eroi di una normalità a cui siamo abituati in maniera insopportabilmente superficiale. Perché arrivano quando tutti scappano, perché ci sono sempre, perché vengono dati per scontati, perché nessuno si ferma mai a chiedersi cosa costa loro tenere fede al Dovere sconosciuto ai più, quello di garantire la sicurezza. Stefano e gli altri protagonisti della tragedia di ieri rappresentano la più grande lezione: vero eroe è chi mette gli altri prima di se stesso. Chi lo fa non per la gloria o per convenienza o per avere maggiore considerazione, ma semplicemente per rispettare la propria idea di fare ciò che è giusto, al di là di tutte le mancanze che gli vengono riservate da apparati distratti e ingrati”.

Così Mirko Schio, Presidente dell’associazione Fervicredo (Feriti e Vittime della criminalità e del Dovere), dopo la tragica esplosione nel distributore sulla via Salaria....


martedì 4 dicembre 2018
Fervicredo e il procuratore Manzini ieri nelle scuole di Mestre

“Il potere delle parole contro la criminalità organizzata”

La legge della criminalità organizzata è la legge del silenzio, ma girarsi dall’altra parte non si può. Una coscienza civile vera e forte impone di tenere comportamenti con essa coerenti, perché il cambiamento che noi vogliamo passa per il nostro coraggio di rendere normale il rifiuto dell’illegalità, attraverso la denuncia.

È questo il messaggio netto, forte, chiaro, che è stato lanciato oggi agli studenti dell’Istituto superiore “Bruno – Franchetti” di Mestre, nel corso dei due incontri che si sono tenuti nelle due rispettive sedi scolastiche - organizzati dall’Associazione Fervicredo (Feriti e Vittime della criminalità e del Dovere) – con il procuratore aggiunto della Procura di Cosenza, Marisa Manzini.


domenica 2 dicembre 2018
A Vibo intitolazione e cortometraggio dedicati ad Antonio Montinaro, Vittima del Dovere

“Negli occhi di Antonio”. É il titolo del cortometraggio realizzato dalla Questura di Vibo Valentia dedicato ad Antonio Montinaro, il caposcorta di Giovanni Falcone che morì nella strage di Capaci insieme al magistrato. A Montinaro é stata intitolata giovedì 29 novembre la “Palazzina Studi e Corti” della Scuola allievi agenti di Vibo Valentia. Il cortometraggio é stato presentato nel corso della cerimonia che ha preceduto l’intitolazione, presente il Capo della Polizia, Franco Gabrielli. Il soggetto del cortometraggio é del questore di Vibo Valentia, Andrea Grassi, ed il montaggio di Davide Catalano, sovrintendente in servizio nella Questura di Catania, appassionato di cinema. Nel video compare un bambino, Francesco, che nella vita reale, tra l'altro, é il figlio di un poliziotto in servizio a Vibo Valentia, che rappresenta un ipotetico testimone della strage di Capaci che da grande diventerà un poliziotto.


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